69 Pietà
I tre fratelli (10, 8 e 6 anni) scendevano dal monte al paese: andavano a scuola, ben imbacuccati nelle mantelle cerate col cappuccio, gli stivaletti di gomma a mezza gamba. Il cielo incupito da nuvoloni neri non prometteva nulla di buono.
Trotterellando nel sentiero tra il bosco ed i prati, in breve furono al cancello dove la strada privata si immetteva nella provinciale, in corrispondenza del ponte sul torrente. Incominciava a piovere. Nei pressi del curvone (che essi chiamavano “Barigadu”), raggiunsero una donna che teneva per mano un bambino di circa quattro anni. Poichè facevano la stessa strada, i tre fratelli rallentarono il passo quasi cercando compagnia. Il tempo peggiorava ed in un susseguirsi di lampi e di tuoni, la pioggia si era tramutata in grandine.
Un velo di tristezza scese nel cuore del più piccolo dei tre, ma non per il temporale: egli fu subito colpito dal fatto che sia la donna che il bambino andavano a piedi nudi, e il loro abbigliamento mostrava la loro estrema miseria. Un groppo di pianto gli serrava la gola e non poteva distogliere lo sguardo da quei piedini, bluastri per il freddo, che zampettavano sul gelido strato di grandine…
14 ottobre 2001