92 Vertigine
(Ho il computer alimentato dalla rete. E se mancasse la corrente? Niente paura: entrerebbe istantaneamente in funzione il sistema (che ho applicato) di alimentazione a batteria, senza soluzione di continuità, restando assicurata la memoria non solo del testo che sto scrivendo, ma anche di tutto ciò che ho memorizzato in precedenza…)
Oh, Dio! Che strano pensiero mi si sta formando nella mente! Mi sembra che stia per morire… Ma non posso morire! Non posso spegnermi! Resterò comunque acceso! Ho la percezione che tutto il mio essere si avviti in una spirale senza fine, che opera una specie di repechage di tutti i pensieri, di tutti i sentimenti, delle sensazioni, degli slanci, delle depressioni, delle musiche, delle gioie, degli accoramenti, delle lacrime, degli amori, screzi, odi, tempeste, fulmini, placide notti di luna piena, vissuti sulla Terra… Ho quasi la consapevolezza di essere diventato una specie di pensiero elicoidale, dove tutto il passato si amalgama, ma senza che i componenti perdano la loro soggettività. E tutte le cose viste mi si presentano contemporaneamente, ma tutte le percepisco distintamente, come se mi trovassi al centro di una miriade di schermi in cinerama e fossi dotato di migliaia di occhi. E tutti i miei cari, tutti gli amici, i conoscenti mi sono vicini amorevolmente; sento il loro amore, vedo i loro volti, ma non hanno fattezze umane: sono persone-pensiero. E tutti con tutti ci scambiamo amore e gioia in un flusso ininterrotto, che non proviene da noi, ma che in noi è costantemente alimentato da una Luce nella quale siamo immersi e della quale incessantemente ci saziamo…
Se morire è tutto questo, che aspetto a morire?
8 agosto 2002