40 Chi è Adamo?
I più recenti studi paleontologici, connessi soprattutto ai ritrovamenti fossili in Sud Africa, ci parlano di numerose specie di ominidi (del tipo “Pitecantropo Australiano”), vissuti almeno tre milioni e mezzo di anni fa. È da questi esseri che, attraverso la lunghissima catena evolutiva, ha avuto origine l’uomo.
Fatta questa premessa, mi aggancio a quanto dicevo al punto 39, per fare altre brevi considerazioni in relazione al destino ultimo dell’uomo. Innanzitutto, bisogna stabilire un punto fermo: tutta la serie di progenitori dell’uomo, fino al comparire dell’ “Homo Sapiens”, possono essere considerati “bestie” (nel senso che ho dato precedentemente al termine: vedi al punto 38), in quanto si presume che fossero privi di ‘raziocinio’. Partendo da qui, io non trovo alcuna difficoltà a conciliare le acquisizioni positivistiche della scienza con quanto mi è stato tramandato dalla religione cristiana. In definitiva: chi sono Adamo ed Eva? Essi sono i primi esseri viventi, che nella catena evolutiva hanno avuto ‘coscienza di sé’. Razionalmente, non può negarsi che l’intelletto, il raziocinio, la coscienza del bene e del male, l’intuizione di un Essere trascendente abbiano avuto un inizio (come tutte le cose terrene), cioè abbiano iniziato a ‘funzionare’ nella mente dell’uomo in un certo ‘momento’ evolutivo; Adamo ed Eva rappresentano questo ‘inizio’. Il racconto biblico (analogo, del resto, ai miti di quasi tutte le religioni, anche le più antiche), non poteva essere espresso in forma diversa, dati i tempi e le genti cui era diretto. Ma la sostanza, a rifletterci bene, non contrasta con quanto si crede per fede. Quando leggiamo che Adamo fu da Dio formato con l’argilla (“quem de limo formavit”), non leggiamo un’assurdità: tutti i corpi degli esseri viventi sono formati da elementi chimici terrestri, quindi sono formati da ‘materia’. E quando leggiamo che Iddio soffiò nelle narici di Adamo lo spirito vitale, possiamo benissimo attribuire a quel ‘soffio’ il senso di una superiore, eccezionale vivificazione dell’anima e della mente coi doni della sapienza, del raziocinio, della coscienza, riservata dal Creatore al solo genere umano.
E qui giova ripetere quanto più volte ho già detto: che cioè la materia può bensì avere una propria ‘vitalità’ fisico-chimica, cioè biologica, ma non ‘vitalità sensitiva, intellettiva’: questa, essendo di natura extra-materiale, non può provenire che dall’Essere trascendente. E infine, quando leggiamo che il Creatore formò l’uomo “a propria immagine e somiglianza”, non dobbiamo pensare ovviamente ad un Dio in forma umana, secondo la consueta iconografia; dobbiamo altresì scoprire, in queste parole, un vero e proprio annuncio profetico, anzi il primo annuncio profetico del mistero dell’Incarnazione del Cristo, il Figlio di Dio, che è entrato nella storia dell’uomo, duemila anni fa, assumendo un corpo di carne, sangue ed ossa come il nostro.
Ultima notazione: la ‘salvezza totale’, accennata alla fine del precedente punto 39, sarà solo dell’uomo, a partire da ‘Adamo’.
19 luglio 2000
Fratelli, il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l’ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. Il primo uomo tratto dalla terra è di terra; il secondo uomo viene dal cielo.”
(S. Paolo - dalla 1a lettera ai Corinzi, 15 - 45-47).