93 Licu maccu
Lico (che tutti chiamavano, scherzosamente, Lichixeddu maccu, perché proprio non brillava per acume), era di leva nel periodo tra la Guerra d’Africa e la 2a Guerra Mondiale. Avendo un fisico di tutto rispetto, fu dichiarato abile arruolato; e poiché allora, negli ambienti militari, non si andava troppo per il sottile, Lico si ritrovò assegnato all’Aeronautica, che era allora il Corpo più ambito dai coscritti.
Tornato in paese alla prima licenza, si pavoneggiava nella bella divisa azzurra, e raccontava mirabilia degli aeroplani, che i paesani avevano visto, qualche volta, soltanto quando passavano alti nel cielo.
Un vecchio contadino, un giorno, gli chiese:
“Ma un aeroplano, tu che l’avrai visto e toccato, mi sai dire com’è fatto?”
E Lico:
“Sei mai stato da un orologiaio?”
“Certo!”
“E hai mai visto un orologio tutto smontato?”1
“Certo!”
“Bene: un aeroplano è del tutto diverso!”2