Altri ricordi
Nel 2005 il sito del Comune di Ales (se ricordo bene, comune.ales.or.it), era al tempo ricco di foto e altro materiale storiografico. Girai il link a mio padre, via email, che così mi rispose (ho aggiunto un link nel testo). [FP]
Caro Fabio,
non so come ringraziarti per il sito di Ales. Ieri, con Benedetta, l’abbiamo scaricato e dopo me lo sono letto tutto. Un mare di ricordi di quand’ero ragazzo mi ha sommerso. La foto dei ruderi del castello di Barumeli mi ha fatto ricordare le numerose volte che ci sono andato, da solo o coi miei compagni, e le fantasticherie che ci ricamavamo sopra, soprattutto per le tante leggende che ci raccontavano i vecchi su introvabili sotterranei e su misteriose gabbie dov’erano imprigionati nugoli di “muscas matceddas”, grosse come una testa di pecora…
Mi ha molto interessato la carriera artistica di Peppinetto Boi1, più piccolo di me di circa sette anni, ma che conoscevo benissimo, come tutti, perché era un ragazzo-prodigio, e perché frequentavo suo fratello Eugenio (più grande di me), che aveva il pianoforte ed il violino. Io strimpellavo il piano e lui il violino in molto approssimativi duetti. Di Peppinetto ricordo ancora la disavventura che lo colpì ad Acqua Frida, durante una gita: uno spino maledetto gli si conficcò in un piede causandogli una brutta infezione; restò zoppo per tutta la vita.
Nulla sapevo della donazione delle apparecchiature cinematografiche e fotografiche e relative pubblicazioni, fatta da Oreste Coni al Comune di Ales. Di lui, più grande di me di qualche anno, ho solo ricordi di quand’eravamo ragazzi. Era il nostro capo indiscusso. Invincibile nelle partite “a ballinas” (palline di vetro o di terracotta) e nei tiri con la fionda. Aveva una mira micidiale: faceva strage di passerotti e talvolta tirava anche alle rondini.
Basta. Ho paura di annoiarti. Comunque il sito, nonostante sia a mio parere lacunoso riguardo ai contenuti (non sono in grado di fare valutazioni tecniche), ha scatenato in me una mole di ricordi di persone e luoghi che credevo ormai definitivamente dimenticati.
Grazie ancora. Ti scriverò se riuscirò a imparare a maneggiare questo aggeggio almeno quanto Benedetta!
Ciao. Tanti saluti e infiniti auguri a Elena.
17.06.05
Il Comune di Ales gli ha intitolato la biblioteca comunale.↩︎