13  Misciù

Poesie

Nessuno sapeva il tuo nome,
Per tutti eri solo “Misciù”.
Difficile poi saper come
Tu fossi approdato lassù.

Avevi un’età indefinita:
Quaranta? Sessanta? Chissà!
Vivevi la povera vita
Con tanta mitezza e bontà.

Dicevan che in Francia eri stato:
Scavavi carbone in miniera.
Ma sotto una frana hai lasciato
Il senno e la tua primavera.

Ridotto quasi ebete e folle,
A chi ti chiedeva un aiuto
A franger nei campi le zolle,
Non hai mai opposto un rifiuto.

D’inverno dormivi al coperto
Nel vano d’un vecchio fienile;
Ma poi stavi sempre all’aperto,
Dai primi tepori d’aprile.

Poi venne la guerra, gli spari,
Le bombe sui finti aeroplani,
Gli allarmi, le corse ai ripari,
La fame, l’incerto domani.

Tu, sempre all’aperto, ribelle
Dell’UNPA al severo richiamo,
Rischiavi tranquillo la pelle.
E tutti capivan perché.

Settembre 1999